Massaggio in gravidanza, posso farli?

Durante la maternità non si possono ricevere trattamenti? Sfatiamo questo mito

Ogni volta che mi è capitato di seguire un corso di massaggio o una tecnica di approfondimento, l’argomento gravidanza è SEMPRE stato affrontato.

Alla domanda “la donna incinta può ricevere trattamenti?”

La risposta è sempre stata la stessa “mai prima dei tre mesi, mai negli ultimi mesi, e delle volte nemmeno durante”.

Insomma, non si capisce mai nulla e intanto la futura mamma soffre il mal di schiena o le caviglie gonfie. Ma cosa fare allora?

Spesso la “dolce attesa” viene considerata con timore o con apprensione dagli operatori del benessere. Che quindi cercano di evitare di fare un massaggio in gravidanza. Come a dire non tocco nulla, così se succede qualcosa, sono sicuro che non sia stata colpa mia.

Posso ricevere un massaggio in gravidanza oppure no?

Se sopraggiunge il classico mal di schiena, o il gonfiore alle caviglie? Mal di testa? Sciatica infiammata? Devono sopportare fino al parto?

Sembrerebbe di sí.  

Invece per me ci sono 2 sole limitazioni:

  • gravidanza a rischio (per pre termine,abortività ecct)
  • parere contrario del medico curante.

Niente altro.

Da quando mi occupo di benessere nel mio centro massaggio olistico AuraSpei, ho SEMPRE seguito donne in gravidanza.

Alcune di queste addirittura da quando ancora non sapevano di essere incinta e ho avuto il paicere di seguirle e fare loro dei massaggi fino alla data della scadenza, o addirittura post termine.

Fondamentalmente la donna in maternità è in uno stato “di grazia”.

E non vedo perché non possa ricevere massaggi se lo desidera e/o ve ne sia la necessità.

La gravidanza non è una malattia invalidante.

Anzi. Partendo dal presupposto (non mi stancherò mai di ripetere) che il professionista deve sapere bene quello che fa, per il resto non ci sono limitazioni.

Se la futura mamma sta bene (vedi i 2 casi sopra citati) e si sente tranquilla, può sottoporsi a massaggi anche nei primi 3 mesi. I classici mesi considerati “a rischio”.

Personalmente in questo periodo di tempo, il trattamento addominale è escluso e pure il linfodrenaggio (a eccezione del viso).

Per il resto non ho mai, ripeto, mai limitato il mio lavoro davanti a una maternità. Il tocco eventualmente era più delicato.

Sfatiamo dei luoghi comuni, come i classici punti di agopuntura che ASSOLUTAMENTE non bisogna toccare durante la gravidanza.

Massaggio in gravidanza e trattamenti riflessogeni come lo shiatsu.

È vero che ci sono dei punti che sono stimolanti e delle zone che “lavorate” possono muovere l’energia. Basta non trattare quei punti. STOP. Ma ricordiamoci che quando noi ci tocchiamo il corpo SEMPRE tocchiamo dei punti di agopuntura: sono praticamente dappertutto!

Nello Shiatsu, ho seguito proprio un percorso didattico specifico per la gestante, dove le zone da trattare e le posizioni da assumere, avevano lo scopo di portare il massimo giovamento e riequilibrio energetico nella mamma.

Trattamenti e massaggi in gravidanzaPer i classici trattamenti sul lettino, basta usare la posizione sul fianco o con l’ausilio di cuscini e non ci sono limitazioni. Quando la pancia diventa splendidamente tonda, si possono ricevere i trattamenti sulla sedia da massaggio (chair massage). Dove la seduta ergonomica e il sostegno del busto sono studiati apposta per ricevere un massaggio in tutta tranquillità. Sia per la schiena che per le gambe. 

E quando l’ho provata su di me mi sono detta “wow!

Chi ha inventato la sedia da massaggio è stato un genio: non preme sulla pancia, si sta comode e si riceve in massimo relax un massaggio alla schiena!”

Il resto si può fare tranquillamente.

Sempre sfatando delle credenze comuni.

Una volta un mio docente docente di taping mi disse “mai usare il tape su una gravida. Io non l’ho mai fatto nemmeno quando mia moglie aspettava nostro figlio e aveva dolore alla zona lombare”.

Io però non ci credo affatto che abbia lasciato soffrire la moglie per 9 mesi col mal di schiena.

Inoltre il dott. Blow (massimo esperto mondiale di Taping) lo insegna nei suoi corsi: Si può tranquillamente trattare una futura mamma con i cerotti colorati, basta escludere la zona addominale.

E quando, verso fine gravidanza, le caviglie tendono a gonfiarsi? Via di tape drenante e linfodrenaggio. Ci mancherebbe altro!

O ancora

Coppettazione non prima dei 3 mesi e non dopo i 6.

Anche qui, dipende dalla zona. Io mi sono sottoposta a un trattamento di coppettazione a caldo perchè avevo preso un colpo d’aria nella zona lombare e mi ero bloccata.

Due trattamenti da 7 minuti e sono rinata. Ed ero nel secondo mese. E non è stata fortuna!

E, comunque, il nostro corpo è COMPETENTE e sa che ci stiamo sottoponendo a un massaggio, e il fine è lo star bene. Quindi… Relax e permettiamo a che una mamma si lasci trasportare nel rilassamento di un massaggio in gravidanza.

Più la futura mamma va avanti con i mesi e più sentirà il bisogno di un massaggio. Perché ha mal di schiena, o la sciatica infiammata, mal di testa o gonfiore alle gambe. O semplicemente ha voglia di una coccola rilassante. E perché non farla stare bene?!

In altri casi, certi punti vanno proprio stimolati, con la moxa (o moxibustione). Ad esempio, quando verso la 30esima settimana il feto è ancora podalico. In modo da farlo girare. Oppure nel caso in cui la scadenza sia superata e si voglia un aiutino per velocizzare la situazione. Il risultato non è garantito, ma nel 70-80% dei casi funziona.

Concludendo direi che, il fine del nostro lavoro è SEMPRE quello di portare benessere e rilassamento.
E soprattutto in un momento, come quello della gravidanza che è magico e meraviglioso, questo ben-essere ha ancora più ragione di essere.


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