Il test olfattivo che rivela chi sei

In questo secondo incontro, ci siamo addentrati nella pratica dell’Aromatest e di come si scelgono gli oli essenziali durante un percorso olfattivo.
Tatiana Carcereri di Musa Benessere Naturale, è stata come sempre, super professionale e allo stesso tempo empatica.
Addentriamoci negli argomenti di questa chiacchierata stimolante che ha dato vita a profondi ragionamenti sulla ricerca del proprio benessere.

Buona visone e buona lettura 

Federica

Conosci l’Aromatest e i benefici che può portare in un momento di difficoltà, dove ti serve una spinta in più e un focus maggiore?

Leggi tranquillamente il riassunto o guarda (ascolta) il video, ti assicuro che non te ne pentirai.

Riprendendo i concetti del primo incontro, abbiamo ricordato che le essenze arrivano al cervello limbico con una velocità pari a secondi e millisecondi.

Nel cervello limbico hanno sede l’esperienze, le credenze limitanti generate da questi vissuti, il non merito, mancanza di amore per se stessi e di autostima, paura del giudizio altrui. La lista, “volendo”, si allunga ancora.

Gli oli essenziali raggiungono questi elementi inconsci, reagendo in modo chimico con informazioni adeguate e corrette. 

Regalano una risposta emotiva di sollievo praticamente immediata. 

Attivano un processo più profondo di liberazione rispetto a certi schemi mentali rigidi e giorno dopo giorno, ci si riprogramma per raggiungere il proprio benessere. 

Si passa da credenze limitanti, ragionamenti, temperamenti, verso la rivalutazione dell’amor proprio, alla via dell’abbondanza, ricerca del successo, eliminando tutte le vecchie e IRREALI credenze limitanti. 

L’elaborazione razionale è parte integrante di un percorso di guarigione, al quale si può affiancare con successo il dialogo con l’inconscio tramite le essenze, senza interferenze della mente pensante che spesso è sabotante. Conscio e inconscio possono andare a braccetto senza più “prendersi a pugni”.

L’olio essenziale richiama il ricordo e interagisce con la sinapsi neuronale che archivia quel tipo di credenza “sbagliata”. 

Come si fa a scegliere l’olio essenziale adatto?

Lo strumento migliore in assoluto, secondo Tatiana, è l’Aromatest.

Utilizza gli oli, chiamati Oli Maestro, per individuare gli elementi limitanti che a livello inconscio ostacolano la nostra vita. 

Nella seduta, si fanno annusare degli oli essenziali attendendo lo scaturire di una reazione permessa dall’ascolto profondo di noi stessi, senza usare la mente pensante.

Si possono percepire sensazioni fisiche, risposte emotive o anche nulla.

Senza analizzare quello che si è sentito o provato, lo si riferisce all’operatore, compresa l’informazione principale ovvero “ti è piaciuto l’odore dell’olio essenziale?”.

Se non è piaciuto, quello è l’olio Maestro: rappresenta l’essenza adatta per lavorare sul tema che si ha scelto di affrontare. 

E’ una pratica semplice, ma è necessario affiancarsi a un operatore capace e professionale. 

Come si sceglie un olio essenziale durante un Aromatest. Ci fai un esempio?

Un esempio che si sta verificando sempre più spesso, dopo questi due anni di pandemia, è il desiderio di cambiare lavoro.

Durante la pratica si fanno testare 12, massimo 15 essenze.

Ricordiamo che viene messo sotto al riflettore l’olio (maestro) che non è piaciuto.

Nel caso appunto di un’insoddisfazione lavorativa, Tatiana farebbe testare, tra gli altri, tre oli: limone, incenso e lavanda.

Il limone lavora sulla svalutazione del proprio IO, sulla mancanza di determinazione, o mancanza di coraggio, piuttosto del dire “sono sfortunato” che suona molto come una scusante. 

Verifica così se la causa del problema sia di autostima, determinazione o coraggio.

L’incenso rivela la paura del fallimento, di deludere qualcuno, oppure fare la scelta sbagliata. Viene usato per sviluppare l’intenzione, per fare chiarezza, del tipo “Non so cosa voglio fare, che lavoro mi piacerebbe fare”.

Lavanda: rivela se la persona ha chiara la sua identità, se è in grado di esprimere ciò che ha dentro.

Una volta individuati si continua con la pratica a casa.

Quando vengono individuati gli oli Maestro come si procede?

Vengono utilizzati per un mese circa con costanza senza saltare un giorno (minimo 21 è il tempo necessario per creare la nuova sinapsi neuronale). 

Si inala con la tecnica dell’aromadry (una due ggt sul palmo della mano, si strofina, si mette davanti al naso e alla bocca le mani a coppetta, e si respira profondamente per almeno 30 secondi). 

Si può creare un rituale con forza maggiore, applicando in una zona del corpo l’olio maestro. La zona specifica varia da persona a persona e viene scelta in base alla correlazione dell’emozione scaturita verso il chakra o all’altezza dell’organo energetico corrispondente.

Questo permette di rielaborare il momento difficile senza il sabotaggio della mente pensante e razionale.

Gli oli essenziali sono rimedi blandi? Si tratta di effetto placedo?

Innanzitutto bisogna utilizzare prodotti di qualità per la sicurezza di ottenere un risultato positivo piuttosto di un danno fisico o emotivo. Le essenze devono essere di grado A. Altrimenti nel migliore dei casi può non succede nulla, nel peggiore possono agire scatenando reazioni anche fisiche nocive. 

Se si desiderano maggiori informazioni è interessante visitare il sito www.pubmed.gov.

E’ un archivio digitale gratuito di biomedica e scienza della vita creato dall’Istituto della Salute Nazionale degli Stati Uniti. Ci sono molti articoli e studi interessanti di un approccio più tecnico e scientifico, esclusivamente sugli oli di grado A.

E’ fondamentale tenere conto di prodotti di qualità sia per l’uso topico che per inalazione, compreso il profumatore per ambiente che ormai è presente in ogni casa.

Gli oli, come avevamo detto nel primo incontro, superano la barriere ematoencefalica, quindi non si tratta di rimedi blandi e nemmeno di effetto placebo. Bisogna prestare attenzione.

Aromatest è adatto a chiunque?

E’ indicato per tutti, a eccezione di chi sta bene, è felice e non ha particolari settori sui quali lavorare.

E’ adatto a chiunque vuole migliorare qualcosa della sua vita. Insoddisfazione, malessere, salute, finanze. Se si è sotto cura farmacologica sarebbe meglio interpellare il proprio medico curante. Rivela i talenti, la luce e amplifica le opportunità.

Chi sta bene sotto tutti i punti vista non ne ha bisogno.

Dal punto di vista professionale è adatto a tutti gli operatori olistici, coach, counselor. Ogni professionista mette insieme più tecniche e le adatta alle proprie esigenze. 

L’aromatest si può integrare perfettamente nei propri protocolli olistici.

Tra l’altro non è difficile da imparare. Già dopo il primo aromatest, il risultato è sorprendente, sia come utenza che come professionista che si avvicina a questa nuova tecnica.

Tatiana oltre a praticarlo, è anche formatrice. 

I corsi (sia online che in presenza) sono gratuiti. Questa è filosofia della sua aroma community, secondo la pratica del fondatore del brand degli oli essenziali che lei utilizza. L’unica spesa è l’acquisto degli oli perché tutti i protocolli sono stati testati con prodotti specifici e la componente energetica può cambiare molto da brand a brand.

Quindi, se stai passando un momento in cui hai bisogno di una spinta in più per risollevarti o se ti serve il classico “piano B” per una professione alternativa, perché non affidarsi  a un’esperta?! Tatiana è davvero disponibile, gentile, competente: una collega che sono fiera di aver conosciuto.


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